venerdì 26 novembre 2010

Il Guardiano del Ponte

Una volta c'era una guerra. Poi è finita, quindi tutti i cavalieri e i fanti erano tornati alle proprie terre e ai propri impegni. Due cavalieri stavano tornando insieme, poi si divisero e uno arrivò a casa prima dell'altro.
Il cavaliere che era arrivato dopo aveva un ponte e il suo mestiere era di sorvegliarlo ed esigere un pedaggio.
Bisogna dire però che era un uomo giusto, uno di quelli che facevano sempre la cosa giusta e prendevano le giuste decisioni, almeno così pensava lui.
Così un giorno una losca figura si avvicinò al suo ponte e prima di attravesarlo parlò così:
<<Io sono un assassino, messere; sono venuto qui per ucciderti>>
Il guardiano si limitò a guardarlo perplesso con l'occhio destro. Il sinistro era chiuso.
<<Tuttavia, per farlo, devo attraversare il ponte e quindi devo pagare il pedaggio.>>
<<Sono sei denari.>>
Così l'assassino pagò il guardiano, attraversò il ponte e lo uccise.
Il guardiano, mentre era a terra agonizzante, sorrise dentro di sè per essere stato giusto.

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